Segnalare

Come ci si deve comportare di fronte ad un reato in corso, ad una situazione sospetta o dubbia?

Ecco le regole fondamentali:

  • se siamo di fronte ad un reato in corso, la prima cosa da fare è chiamare il 112. Solo dopo aver chiamato le forze dell’ordine, il membro del gruppo può avvisare gli altri membri del gruppo di zona di appartenenza. Non si devono assolutamente intraprendere azioni dirette, ma bisogna limitarsi esclusivamente al lavoro di osservatore.
  • se siamo di fronte ad una situazione sospetta (per esempio: stiamo notando una macchina sconosciuta con tre persone a bordo che gira nella zona da diversi minuti), la prima cosa da fare è chiamare il 112 o i Vigili Urbani. Solo dopo aver allertato le forze dell’ordine, il membro del gruppo può avvisare gli altri membri del gruppo di zona di appartenenza, mentre i coordinatori possono avvisare gli altri coordinatori delle zone limitrofe per diffondere l’allarme.
  • se siamo di fronte ad una situazione dubbia (per esempio: ci sono in giro delle persone che suonano ai campanelli della via e non si qualificano con un tesserino), la prima cosa da fare è allertare i Vigili Urbani, i quali possono intervenire per effettuare i controlli del caso.

Segnalazioni qualificate

Quando si fa una segnalazione alle forze dell’ordine, ci sono delle piccole regole da seguire che rendono qualificata una segnalazione:

  • indicare il proprio nome e cognome
  • indicare il luogo da cui si sta chiamando
  • spiegare cosa è successo
  • indicare quando è successo
  • indicare dove è successo
  • descrizione del sospetto
    • razza
    • età
    • abiti
    • altezza
    • capelli
    • barba
    • baffi
    • tatuaggio
    • occhiali da sole
    • cappello
    • ogni altro particolare
  • descrizione del veicolo
    • tipologia (piccolo – grande – lungo – corto – alto – basso)
    • targa
    • colore
    • scritte o adesivi particolari
    • modello
    • ogni altro particolare

È estremamente importante indicare il più alto numero di dettagli quando chiamiamo le forze dell’ordine, altrimenti rischiamo di fornire informazioni sommarie che potrebbero causargli difficoltà di azione.